Volta la carta

TROFEO DOSSENA 2018: ATALANTA - CHIEVO AD ASOLA

trofeo dossena 160 186

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Buona la prima. Per il secondo anno consecutivo il Trofeo Dossena, giunto alla sua 42ª edizione, sarà ospitato dall’A.C. Asola: lunedì 11 giugno alle ore 21.00, allo stadio Schiantarelli di Asola andrà in scena Atalanta - Chievo.

La serata del Dossena sarà lo spettacolare intermezzo incastonato durante il periodo del nostro Torneo Coppini-Capra.

Nel 2017 è stata la volta di Göteborg - Sassuolo, che ci hanno offerto una bella gara emozionante terminata 3 a 3, quest’anno attendiamo invece due delle protagoniste del Campionato Primavera 1 TIM - Trofeo "Giacinto Facchetti" che ad una giornata dalla sua conclusione, vede attualmente l’Atalanta prima in classifica, già qualificata aritmeticamente per il play-off, e il Chievo, in piena corsa e con buone possibilità di accedervi.

Vista la posizione geografica di Asola, non ci sarebbe potuta essere una scelta migliore e i sostenitori di entrambe le squadre non avranno difficoltà per venire ad affollare le tribune dello Schiantarelli come e più di un anno fa, per una partita che si prospetta incerta e di alto livello; le altre squadre iscritte alla competizione sono Cremonese, Flamengo, Genoa, Maribor, Rappresentativa Cremasca e Rappresentativa Nazionale Dilettanti Under 18

Quest’anno mancano le maggiori società italiane, ma la caratura di quelle presenti e la partecipazione di sloveni e brasiliani giustificano la fama di un trofeo internazionale riservato alla categoria Primavera, secondo in Italia per importanza e anzianità solo al Torneo di Viareggio

L’annuncio del sorteggio che ha stabilito gli abbinamenti e le sedi è stato dato appena qualche ora fa da Marco Civoli, conduttore della bella serata al Teatro San Domenico di Crema, durante la presentazione del Trofeo Dossena 2018, alla presenza di ospiti di prestigio, intrattenuti  dalla migliore penna della Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando, ognuno dei quali ha offerto qualcosa di sé, della propria esperienza di calcio o parallela ad esso.

La parte del leone naturalmente l’ha fatta Sua Maestà Pierluigi Collina, arbitro di fama mondiale e attuale designatore europeo, che per l’occasione ha dovuto a malincuore rinunciare alla sua Fortitudo, questa sera impegnata e vincente nei quarti di finale con la squadra di Verona.

Da Collina abbiamo sentito di come appena qualche anno fa si fosse dovuto preparare, non solo atleticamente, per arbitrare un Campionato del Mondo, compresa la finale, vinta dalla Germania sul Brasile di Rivaldo, Ronaldinho e Ronaldo; a fronte dei migliori metodi di preparazione di quel periodo per i direttori di gara, i mezzi tecnologici disponibili al giorno d’oggi sembrano fantascienza, ma le doti indispensabili rimangono equilibrio, rapidità di decisione e capacità di comunicazione.

Il ricordo di tre amici del Trofeo è stato il momento nel quale Gianfelice Facchetti ha reso un intimo omaggio a Daniele Redaelli, Davide Astori e Emiliano Mondonico

Non hanno mancato di conquistare la simpatia e la stima del pubblico due “ragazzi” che giocano in serie A, due sportivi forse anomali, ma che rappresentano un limpido modello per i ragazzi delle nostre squadre.

Il primo, Francesco Acerbi, quello che qualche giorno fa ha ben marcato Icardi in Inter-Sassuolo, dedica con impegno e soddisfazione buona parte del proprio tempo libero ad attività di volontariato di carattere ludico-sportivo, dedicandosi ogni settimana a ragazzi con disabilità.

L’altro, Mattia Caldara, ha scelto le fatiche dello studio presso l’Università Internazionale degli Studi Sociali "Guido Carli" per il corso di laurea in Economia e Management, ma per rilassarsi legge i Dostoevskij. 

E c’è ancora chi crede che lo sport possa essere d’ostacolo ad una brillante carriera scolastica...