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Volta la carta

CHE C'E' DA VEDERE

Soriano

Soriano
Periodo di presentazione delle squadre ed esposizione di programmi: più in alto si punta ora e maggiori saranno i risultati a fine stagione, senza la pretesa di raggiungere tutti gli obiettivi, ma precluderseli in partenza sarebbe un errore.
Ho notato con piacere che diverse società hanno optato per presentare squadre, tecnici e programmi pubblicamente; la trasparenza di questa scelta dà l’immagine della consapevolezza degli intenti e dell’apertura dei dirigenti responsabili e comunque gli inviti sono sempre graditi.
Peccato per la concomitanza di alcuni eventi; qualche sera fa A.C. Ghedi e A.C. Asola hanno scelto la stessa data e dovendo scegliere, ho declinato l’invito della società bresciana, alla quale va un sentito in bocca al lupo per la prossima stagione, assieme ad una grande attestazione di stima per il lavoro compiuto da dirigenti e tecnici negli ultimi tre anni, tanto con la prima squadra, quanto con il settore giovanile.
Ad Asola il nutrito programma della giornata ha offerto la presentazione della categoria esordienti, con carrellata sul progetto che coinvolge il settore giovanile intero, e quella della prima squadra, unica mantovana nella serie d’eccellenza.
Mister Cristian Vighi è stato il protagonista della prima parte; poche volte mi è capitato di sentire un tecnico presentare nel dettaglio a giocatori, genitori e a tutti gli intervenuti il suo programma, che nello specifico riguardava il gruppo degli esordienti, spaziando con chiarezza e decisione tra codice etico, disciplina, alimentazione, orari, utilizzo di impianti e attrezzature: l’esposizione di tanti concetti, dei quali molte volte avrei voluto sentire parlare negli anni della mia attività come dirigente nelle mie società prima e in quelle dei Punti Brescia dopo.
Manifestare in via preliminare le proprie idee e illustrare delle regole può spesso risultare scomodo, perché mette allo scoperto eventuali zone d’ombra, entro le quali regna l’ambiguo e dove si rende accettabile tutto ed il contrario di tutto: in alcune occasioni espone a critiche, ma è proprio quando entrano in gioco la trasparenza, la professionalità e l’apertura di una società o di chi gestisce un grande progetto.
Il programma di Vighi, al quale auguro tutto il successo che merita, dimostrerà a pieno la sua validità non tanto quando tutto andrà per il verso giusto, quanto in possibili momenti di difficoltà e in presenza di chi eventualmente, insofferente alle regole, da queste si sentirà limitato, invece che garantito.
Circa un anno fa, prima che iniziasse la sua collaborazione con l’A.C. Asola, non ho motivi per nasconderlo, avevo presentato mister Vighi, allora disponibile a nuove esperienze, ad una società dei Punti Brescia, che frettolosamente lo aveva congedato tramite un dirigente, con il motivo che lì c’era bisogno di un istruttore per gli allievi che garantisse la vittoria del campionato: non mi risulta che la vittoria sia arrivata, ma è solo un dettaglio.
Vista la professionalità con la quale mister Vighi si sta ora facendo carico del riassetto di un settore giovanile, penso che quella società abbia peccato in presunzione, ma si fosse trattato pure di liquidare un incompetente, affermare di cercare un istruttore “che garantisca la vittoria del campionato”, rimane comunque da sprovveduti.
Sono sempre più convinto che per avere dirigenti di qualità e preparati, ci siano la necessità e lo spazio per molte iniziative e il momento per cominciare sarebbe stato e sarebbe tuttora sempre quello giusto.
In ogni caso doppiamente in bocca al lupo a mister Vighi e buon lavoro!
Per favore, senza garantire nulla!
La serata ad Asola è continuata con la presentazione della prima squadra: un incontro importante, presenti per la Lega Nazionale Dilettanti il consigliere regionale Paola Rasori e il delegato provinciale Giuseppe Saccani, ed è stata la volta di mister Mauro Franzini di intervenire con la concretezza che lo contraddistingue.
Sentir dire da un perfezionista come lui che i complimenti fino ad ora ricevuti sono meritati, ma che dal prossimo 10 agosto (inizio della preparazione) ogni soddisfazione costerà fatica e che ad ogni inizio stagione si scopre ancora emozionato, convince chiunque, se ancora ce ne fosse bisogno, della professionalità di un tecnico, trattenuto nel mondo dei dilettanti solo da una scelta di vita.
Doppiamente in bocca al lupo anche a mister Franzini, ancora emozionato dopo innumerevoli campionati vinti da giocatore e da tecnico.