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Volta la carta

NON QUANDO, MA COME RIPRENDERE

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AIAC BRESCIA  Emeroteca  -  Sezione Dirigenti

PAOLO BALBI  -  Addetto Stampa A.C. Asola

 

NON QUANDO, MA COME RIPRENDERE

 

Leccarsi le ferite, conservare nel cuore chi non c’è più e programmare la prossima stagione; questo è il momento di farlo.

Disintossichiamoci da quella nota stonata del “tutto andrà bene” e cerchiamo di riparare i cocci: non tutto è andato bene, ognuno di noi ha perso qualcosa o, purtroppo, qualcuno, e di questo periodo al momento conosciamo ancora solo l’inizio.

Sono stati giorni, settimane, mesi di tristezza, paura e clima surreale; ci siamo trovati a rifugiarci a credere a complotti, o incolpare il governo, l’Unione Europea o la Cina o ad affidarci ciecamente alla scienza ufficiale – che comunque lì si va sempre sul sicuro – anche se progredisce grazie ai propri errori.

Adesso, per essere meno impreparati anche alla più piccola, agognata normalizzazione, può esserci d’aiuto pensare per tempo a come riprendere in mano la matassa da sbrogliare per riconquistare il tempo, il lavoro e i rapporti perduti.

Mentre solo per il calcio professionistico si sta ancora facendo finta di poter continuare e terminare in modo credibile, ricorrendo addirittura agli algoritmi – ma quello non è sport, è solo l’azienda calcio – per tutti gli sport, e per i nostri dilettanti, si attende di sapere come e quando potremo garantire la sicurezza dovuta ai nostri ragazzi.

Non decideremo noi, lo sapremo da chi avrà titolo per stabilirlo, ma certamente sappiamo già quali saranno le difficoltà della nostra attività di dirigenti e tecnici: una parentesi di almeno sette mesi senza calcio troverà le nostre rose provate dalla caduta dell’entusiasmo e dell’attenzione che solo la condivisione nel gruppo, settimana dopo settimana, può tenere alti e il tasso tecnico delle varie categorie sarà purtroppo inferiore a quello che vedevamo solo poco tempo fa, ma riprenderemo comunque i nostri ruoli.

In quel momento saranno preziose le idee e l’inventiva dei dirigenti più giovani, quanto la concretezza e l’equilibrio di quelli più esperti e saranno avvantaggiate le società con una collaudata organizzazione alle spalle.

Credo che sarà la stagione nella quale vedremo emergere l’importanza della figura del preparatore atletico e questo rientrerà nella precedenza che bisognerà offrire alla professionalità e ad una netta divisione delle competenze e sarà il momento di ricostruire i nostri giovani. Per adesso adelante con juicio, si puedes, avanti con cautela, se puoi: è una minima e occasionale deroga che mi concedo dalla mia lingua, ma l’ha scritta un lombardo un sacco di tempo fa.

 

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