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Tango, Samba e Beat: pagine scelte

LA RICERCA DI UN LIBRO

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La lettura arricchisce, questo è un concetto che non metto in discussione.

Quanto alla scelta di un libro, in genere l’unica difficoltà è l’imbarazzo che possiamo avere tra le tante proposte di novità o i classici.

La materia Calcio non fa eccezione: anche qui possiamo orientarci assecondando le nostre preferenze; buona regola sarebbe sempre dare fiducia all’autore che conosciamo e del quale abbiamo già apprezzato il lavoro, ma in genere non è difficile completarne l’opera omnia. 

Non mancano presentazioni e recensioni delle novità, è un servizio che anche l’A.C. Asola offre al pubblico in questa rubrica, all’interno della quale collaboro con soddisfazione, facendo rigorosamente da cavia prima di presentare un autore e un titolo: questa attività mi ha dato modo di affinare le mie capacità di ricerca, sfruttando in molti casi la rete per reperire dei prodotti a prezzi agevolati, ma solo come via alternativa alla visita di persona ad una bella libreria, magari anche una libreria antiquaria, e far tesoro dei consigli del libraio, oltre che di chi ha già letto un libro.

Di solito cercare un titolo, trovarlo, ordinarlo e ricevere il pacchetto a casa sono operazioni che si risolvono in tutta comodità e nel giro di pochi giorni e la visita in una libreria difficilmente ci impegnerà più di un’oretta; il bello capita quando il libro è datato, che non vuole dire antico, ma a volte che è stato pubblicato anche solo da relativamente pochi anni.

Sfido tutti voi a trovare una copia del capolavoro di Jorge Valdano, “Il sogno di Futbolandia” (Piccola Biblioteca Oscar Mondadori–2004): con quel libro ho inaugurato nel nostro sito web la rubrica https://www.asolacalcio.it/tango-samba-e-beat-pagine-scelte.html e per fortuna è facilmente reperibile gratuitamente in diverse biblioteche pubbliche, ma è ormai diventato un oggetto di collezionismo, dal quale difficilmente si separerebbe chi ha la fortuna di averne una copia e che non rientra tra i volumi che si prestano a cuor leggero.

Io ho faticato a suo tempo per trovarne uno, ma sono stato talmente fortunato da riuscire a fare il bis e avere quindi anche il grande piacere di regalarlo.

Un anno fa avevo letto per la prima volta un libro di Matteo Marani, ex direttore del Guerin Sportivo e ora tra i nomi di punta di Sky Sport, era “Dallo scudetto ad Auschwitz”, anche questo poi recensito in https://www.asolacalcio.it/tango-samba-e-beat-pagine-scelte.html : la storia di Árpád Weisz, allenatore, tra le altre esperienze, di Inter e Bologna, che da colto Ungherese amante dei classici e poliglotta, aveva a sua volta pubblicato nel 1930 “Il Giuoco del Calcio” per l’editore Corticelli.

Colpito dalla vicenda raccontata e documentata da Marani e attratto dal personaggio, ho deciso di leggere anche il libro di Weisz.

Iniziata la solita trafila alla ricerca del libro, mi sono presto accorto che avrei avuto grossi problemi per trovarlo.

I soliti canali dei grandi commercianti di libri non riportavano quel titolo nei cataloghi e quindi venne il periodo delle visite e delle telefonate alle maggiori librerie antiquarie con il criterio della raggiungibilità: Trieste, Mantova, Brescia, Cremona, Parma, Verona… niente, tanta gentilezza e disponibilità, ma del libro nessuna traccia.

Nel frattempo ne avevo trovata una copia a un’asta, ma non ero riuscito ad aggiudicarmela.

Ormai avevo esteso la ricerca anche alle biblioteche pubbliche, se non per averlo nella mia libreria, almeno per poterlo leggere; ero anche riuscito a trovarne due o tre copie, ma disponibili solo per la consultazione e non per il prestito e la più vicina era a Milano: trovare il tempo di andare a leggere in trasferta era impossibile.

Di e-book ovviamente non se ne parla nemmeno: quale potrebbe essere il pubblico di lettori tecnologici di un manuale di calcio, scritto da un Ungherese una novantina di anni fa?

Non sia mai però che io mi dia per vinto, quando si tratta di scovare un libro, poi!

Era arrivato il momento di battere a tappeto una nazione e allora, compilato un elenco di librerie, per lo più antiquarie, che mi ispiravano, ecco partire le mail per Milano, Torino, Genova, Napoli, Roma, Palermo, Bologna, Cagliari, Venezia, Padova…

La risposta per lo più sempre la stessa: egregio signore, grazie per averci contattato, ma siamo spiacenti e al momento non abbiamo la disponibilità del volume che sta cercando… la consigliamo di rivolgersi a…

Fino a quando la notizia è arrivata da un libraio di Bologna: Piero Piani, titolare di una libreria da sogno, traslocata 5 anni fa dallo storico negozio cittadino all’ombra delle due Torri, all’incantevole Abbazia in località Badia di Monte San Pietro.

Il libro c’era e il libraio mi ha confidato che si trattava proprio di quella copia che non ero riuscito ad aggiudicarmi in asta – come è piccolo il mondo –  le fotografie della copertina me l’hanno confermato: un accenno di trattativa per impietosire il venditore, mandandogli anche i collegamenti per visionare le nostre rubriche sul sito web dell’A.C. Asola, l’ha convinto a praticarmi un discreto sconto e l’accordo è stato raggiunto.

Chiacchierando al telefono, il Sig. Piani mi ha confidato che quella era la quarta copia che era riuscito a procurarsi in 45 anni di assidua ricerca e che era comunque contento che potesse essere di utilità al nostro scopo, aggiungendo che mi avrebbe spedito, assieme al libro, qualche curiosità su Asola.

Certo che le notizie riguardassero gli storici stampatori asolani, dei quali avevamo parlato, che fecero fortuna a Venezia nel 1400, la sorpresa nel ricevere il pacchetto è stata grande.

Erano articoli della Gazzetta di Parma degli anni ‘60, con i commenti e le cronache delle partite giocate dall’Asola a Parma, nello Stadio Tardini, con la Salvarani, e a Carpi con la Folgore, dirette proprio dal sig. Piani, all’epoca arbitro federale giovane e promettente, che sarebbe diventato il Presidente dell’AIA di Bologna e avrebbe formato a sua volta un altro giovane promettente: Pierluigi Collina!

Nel frattempo non avevo mancato di fare una visita alla Libreria Antiquaria Umberto Saba, a Trieste, dove il titolare, Sig. Mario Cerne, figlio di quel Carletto Cerne, storico commesso e amico del grande poeta, non manca mai di dare una risposta utile a chi cerca un volume: anche lì il libro non c’era, ma il Sig. Cerne si sarebbe fatto carico di cercarlo personalmente.

Una volta trovato il libro, ho avvisato il libraio triestino e sono ripassato a trovarlo: una chiacchiera tira l’altra e così ho saputo di un bibliofilo, cliente abituale, ex campione di calcio, un portiere che ha giocato più di 150 partite in serie A nella Triestina degli anni ’50, quella dei trent’anni consecutivi in serie A, allenato anche dal nostro Paròn, Nereo Rocco e niente di meno che da Béla Guttmann.

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Naturalmente, come è normale a certi livelli, i due librai si conoscono bene da tanti anni e si salutano reciprocamente per mio tramite.

Grazie al libraio di Trieste sarà possibile intervistare il calciatore per https://www.asolacalcio.it/.

Tante storie che si dipanano lungo diramazioni assolutamente casuali, collegate da un filo sottile ma tenace, intrecciato con fibre di cultura e passione.

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