Tango, Samba e Beat: pagine scelte

IL GOAL PIÙ BELLO È STATO UN PASSAGGIO di Jean-Claude Michéa

Il goal più bello è stato un passaggio

Jean-Claude Michéa è uno dei massimi filosofi francesi contemporanei; questo suo saggio sul calcio come espressione della società offre preziosi approfondimenti, analizzando il fenomeno nelle diverse identità assunte, da parziale riscatto dei più umili, a strumento di dittatori, in dipendenza della storia e della geografia.

Il titolo Il goal più bello è stato un passaggio è ampiamente introduttivo al pensiero dell’autore, riferito sia al gioco in senso stretto, sia al gruppo che lo pratica e lo segue.

Un libro che richiede una lettura attenta, che ci riserva conferme e sorprese con informazioni, concetti e analisi, difficilmente reperibili anche per quegli appassionati che per principio non mancano di affermare la necessità di cultura in ogni attività dell’uomo, calcio compreso.

 

“Nulla vieta che una competizione possa non soltanto essere pacifica ma anche amichevole. È sufficiente che i protagonisti conservino lo spirito giusto, ovvero che si tratta solo di un gioco divertente e che la vittoria degli uni non implichi affatto l’umiliazione e la sottomissione degli altri.”

 

“Il buon calcio, quello spettacolare, ricco di tattiche offensive, è in effetti quello in cui la squadra funziona come un collettivo solidale, nel quale ognuno si diverte a giocare in funzione degli altri e per gli altri.”

 

“Con l’intenzione di scrivere qualcosa che fosse degna di questa solenne messa pagana, Eduardo Galeano ha scritto Splendori e miserie del gioco del calcio, col rischio di prendere in contropiede i suoi lettori abituali.”

 

“Nell’epoca del mercato globale e del suo utilitarismo trionfante, c’è nei dribbling portentosi di un Ronaldo, o nei controlli di palla di uno Zidane come un marameo ai padroni del mondo e a quegli allenatori moderni che si limitano a tradurre sotto forma di consegne tattiche il freddo realismo di quei padroni.”

 


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