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Francia 2016 visti da Francesco Ratti

UN CALCIO ALLA STORIA

Mappamondo

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Gli Dei del calcio non amano troppo questa competizione europea. Ne abbiamo avuto la riprova nelle semifinali di mercoledì e giovedì, dopo le numerose avvisaglie dei turni precedenti. Se la presenza dei padroni di casa nella finalissima era in parte prevedibile, quantomeno a inizio torneo, stessa cosa non si può affermare per il Portogallo.

I lusitani, superato il girone per il rotto della cuffia, hanno saputo sfruttare il calendario agevole e, giocando costantemente di rimessa, hanno conquistato la finale a suon di pareggi. Anche contro il Galles, non certo il Brasile 1982, i ragazzi di Fernando Santos non hanno rinunciato al non-gioco. E’ arrivata una vittoria col più classico dei punteggi, grazie a due lampi nella ripresa e tanta attenzione difensiva.

A voi lettori potremmo sembrare troppo critici e severi nei confronti dell’ex tecnico della Grecia, in fondo Ronaldo e compagni hanno raggiunto un traguardo storico. Ma se abbiamo preso il preciso impegno di difendere il calcio da ogni sorta di contaminazione, non possiamo rimanere indifferenti a questa involuzione del gioco portoghese.

Non ci resta che simpatizzare Francia, nonostante il gioco di Deschamps non convinca tanto quanto Griezmann e Pogba. La semifinale di giovedì è stata decisa da due lampi e, soprattutto, dalle amnesie sotto porta dei tedeschi. La rivalità tra le due nazioni risale ai tempi dell’Operazione Overlord e non va circostanziata alla semplice disputa vino vs birra. La cabala, tutta a favore della Germania, per una volta è rimasta solo la pagina di un libro. Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio, diceva Borges.

L’aria di casa fa bene ai francesi. Trentadue anni fa, il pubblico del Velodrome spinge i ragazzi di Hidalgo verso la finalissima contro la Spagna. A farne le spese è il Portogallo di Rui Jordao. I galletti conquisteranno il titolo continentale, che avranno modo di bissare nell’anno 2000: anche in questo caso, decisiva si rivela la semifinale contro i lusitani di Coelho, ovvero la più bella squadra della rassegna. Sarà di nuovo gloria?
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