Luglio 1995, Ginevra, siamo ai Campionati Europei Giovanili di Nuoto…
L’Italia è seconda nel medagliere, a solo un passo della Germania, superando avversarie storiche come Russia e Ungheria; 17 sono le medaglie tricolori, delle quali una d’oro e una d’argento arrivano proprio a casa nostra.
È Anna Simoni che stravince gli 800 stile libero, con un abisso di 3 secondi e mezzo sulla seconda e viene battuta per soli 7 centesimi nei 400 stile libero.
Dopo aver gareggiato in altre edizioni di Campionati Europei e Mondiali, adesso è istruttrice di nuoto e naturalmente la nostra giornalaia preferita.
Con grande piacere, riconoscenti, pubblichiamo il contributo di una campionessa europea in questa rubrica di www.asolacalcio.it.
Paolo Balbi

Ho cominciato a nuotare in vasca a 7 anni, gareggiando fino a 24, e la passione mi ha fatto rimanere nell’ambiente come istruttrice di nuoto.
Questa attività sportiva, praticata a livello agonistico, richiede determinazione, disciplina e la capacità di organizzazione fin da piccoli: sono le doti necessarie per sostenere l’impegno in termini di tempo e il dispendio fisico e mentale, che rappresentano l’unico prezzo delle soddisfazioni insite nello sport.
Gradualmente ho imparato a conciliare l’attività in piscina con ogni aspetto della mia vita, dalla scuola, alla famiglia, alle amicizie e al divertimento nel tempo libero, ma solo la volontà e un indispensabile aiuto educativo in casa mi hanno permesso di raggiungere i risultati, senza dover rinunciare a niente, ma sempre valutando l’importanza delle cose.
Dall’età di 14 anni ho cominciato a sostenere due allenamenti al giorno, tra acqua e palestra, per 5 o 6 giorni alla settimana, con un giorno libero da dedicare alla preparazione scolastica, e ho rallentato il ritmo nei due mesi precedenti l’esame di maturità di geometra, passando a un allenamento quotidiano e rinunciando alle sole gare di luglio e agosto.
Se dovessi indicare la cosa più importante che lo sport mi ha dato, non sceglierei il titolo continentale, che pure è stata una grande soddisfazione e un premio alla mia preparazione, ma la lealtà, la disponibilità a mettermi in gioco, l’inclinazione a sfruttare il mio tempo, programmandomi quotidianamente e durante tutta una stagione, assieme a quella di saper correlare le mie capacità e gli obiettivi prefissati; questo è un patrimonio prezioso, che serve per tutta la vita, negli impegni che i ruoli familiari comportano, nel lavoro e nei rapporti con il prossimo.
Un’esortazione a tutti i ragazzi che praticano qualsiasi sport: divertitevi, trovate il piacere di esprimere a pieno le vostre potenzialità e studiate; siete all’altezza per fare tutto questo, senza rinunciare a niente di importante!










A.C. Asola A.S.D.