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JUNIORES: APPLAUSI, SIPARIO E BILANCIO

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San Giovanni in Croce (CR) 27 aprile 2019 

F.C. P.S.G. - A.C. ASOLA 3-1 (0-0)

 

F.C. P.S.G.: Barbieri, Galli (74’ Goffredi), Capodanno, Ceresini, Ben Amor, Camozzi, Federici, Paganini (57’ Musljija), Lazzari (61’ Campanini), Rosseghini (87’ Sahi), Giorgi (61’ Calcina); 

A disp.: Riahi, Cortelazzi; 

Allenatore: Giuseppe Maglia

 

A.C. ASOLA: Accini, Magri, Ghisleri (36’ Fiorini), Bagnoli, Gandinelli (63’ Petrillo), Piccinelli, El Abd, Cristoni, Franzini, Arcari (57’ Bergamini), Vairo;

A disp.: Cavalieri, Romagnoli, Pietta, Shima; 

Allenatore: Egidio Fara

 

Arbitro: Giulio Pizzi (Cremona)

 

Marcatori: 53’ e 69’ Rosseghini, 70’ Franzini (r), 82’ Calcina (r) 

Ammoniti: Capodanno, Musljija, Franzini, Piccinelli, Bagnoli, Cristoni;

Espulsi: nessuno

 

Trentesima giornata, l’ultimo atto per la juniores dell’Asola, che chiude il campionato regionale con un sesto posto, ampiamente oltre qualsiasi obiettivo stagionale.

Solo la formazione rimaneggiata e la scelta di non operare i cambi possibili hanno tolto la soddisfazione di un quarto posto, a conti fatti alla portata di mano, ma sappiamo che la squadra valeva quella posizione.

Sui sette giocatori biancorossi in panchina, ben 5 gli allievi, dei quali è stato scelto di non utilizzarne 4, considerato l’impegno della mattina successiva nell’importante sfida con il San Lazzaro: contiamo che la correttezza della rinuncia da parte di mister Fara possa fruttare alla società il passaggio del turno con gli allievi; ci stupiremmo del contrario, vista la possibilità di schierare in un campionato provinciale allievi mezza squadra che ha già ben figurato negli juniores regionali.

Indisponibili anche Martorella e Di Mango, sostituito nel corso del primo tempo un polmone della squadra come Ghisleri, la squadra ha retto bene la prima parte della partita, ma a fronte dei 5 cambi del P.S.G., nel secondo tempo ha perso in freschezza, subendo la pressione degli avversari, che si giocavano la permanenza nella categoria con la massima determinazione.

Felicitazioni ai cremonesi, con l’augurio di incontrarli il prossimo anno, senza paletti nella scelta dei nostri giocatori.

Chiudere con una sconfitta in genere lascia un po’ di rammarico, ma non oggi: oggi c’è stata una bella partita e l’Asola ha onorato l’impegno; ancora la cena di fine anno e poi questa stagione verrà archiviata, ma non verranno archiviate le emozioni che ci ha regalato.

Complessivamente hanno giocato 33 ragazzi, dei quali solo 3 fuori quota e ben 10 allievi, nati nel 2002 e nel 2003; un valore aggiunto per la società, che ha avuto la squadra più giovane del campionato anche quest’anno.

Nel bilancio le cose positive fanno assolutamente dimenticare tutto il resto: un record la conquista del diritto a giocare nel campionato regionale per la terza stagione consecutiva e un gruppo unito come ne desidereremmo sempre.

Se tutti i ragazzi che hanno vestito la maglia nel corso dell’annata hanno sempre remato insieme, parte del merito va innegabilmente a mister Fara, che ha saputo ancora una volta valorizzare alcuni degli allievi, promuovendoli e facendoli crescere; soprattutto un allenatore che ha fatto il meglio, in mezzo a difficoltà di ogni sorta, dalla serie interminabile di infortuni nella prima squadra, che ha per forza di cose attinto alla rosa juniores, al conflitto di interessi nella gestione degli allievi, che ogni allenatore avrebbe voluto con sé, ma non si potevano sdoppiare, alla cronica carenza degli impianti disponibili, che dovrebbe essere colmata ora con la costruzione di due nuovi spogliatoi, alla mancanza di tranquillità nella società, ormai abituata però a raggiungere risultati apparentemente proibitivi per le risorse finanziarie e umane…

I dirigenti e i collaboratori dello staff, che hanno condiviso la stagione e hanno avuto la fortuna di viverla “dall’interno”, ringraziano ciascuno dei ragazzi del gruppo e si augurano di ritrovare presto la maggior parte di loro in campo e mister Fara sulla panchina per ancora un’altra bella avventura.

Sarebbe ingeneroso non considerare che il corso virtuoso di questo gruppo è cominciato anni fa con qualche finale persa di un soffio e la conquista della Coppa Faveri con mister Maisenti e poi con la promozione alla categoria regionale con mister Maraldo: il loro prezioso lavoro non è andato sprecato.