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Esordienti a 11 2017-18 - 03- ASOLA-LA CANTERA 3-2

3g

Esordienti a 11 2017-18 - fase primaverile - 3.a giornata
Asola, 12 marzo 2018
ASOLA-LA CANTERA 1-0 (0-0) (0-0) (1-0) - p.tecnico 3-2
Rete 3.t: 4' Nodari (rig)
ASOLA (1.t) (3-1-3-3): Duretti; Calcina, Cani, Sarzi Amadé; Ghisini; Zaltieri, Martini, Gaboardi; Zine El Abidine, Ghigi, Nodari
A disposizione: Rech Daldosso, Bonometti, Caravaggi, Marrocco
ASOLA (2.t) (3-1-3-3): Rech Daldosso; Calcina, Cani, Bonometti; Sarzi Amadé: Zaltieri, Ghisini, Gaboardi; Caravaggi, Nodari, Marrocco
A disposizione: Duretti, Martini, Ghigi, Zine El Abidine
ASOLA (3.t) (3-1-3-3): Duretti; Sarzi Amadé, Cani, Bonometti; Martini; Zaltieri, Ghisini, Gaboardi; Caravaggi, Ghigi (Zine El Abidine), Nodari
A disposizione: Rech Daldosso, Calcina, Marrocco
All.: Diego Zanetti
LA CANTERA: Magni, Mantovani, Gorni Silvestrini, Maritato, Savazzi, Sabrani, Zanoni, Matviytsov, Salvagni, Gollini, Rossetti, Brazzi, Nicocelli, Pirondini, Chahramane
All.: Gianni Azzi - Claudio Gamba

ASOLA – gara decisamente dura oggi per gli esordienti biancorossi che hanno dovuto scontrarsi con una squadra meno dotata dal punto di vista tecnico e del fraseggio ma assai superiore fisicamente e molto determinata che, in questa occasione, come mai in passato, è riuscita anche ad imbrigliare la manovra asolana grazie ad una buona intensità e compattezza per tutto l'arco dell'incontro. 
Nel primo tempo i locali sembrano partire forte e sfiorano subito la rete con Nodari che però calcia a lato da buona posizione e con un altro paio di iniziative: i canterani però non si spaventano ed, anzi, nella fase centrale della prima frazione mettono in seria difficoltà i biancorossi con un costante pressing a centrocampo, efficace anche se un po' troppo frenetico: una evidente ed insolita svagatezza difensiva dei ragazzi di Zanetti, in questa fase permette addirittura agli ospiti di presentarsi talvolta dalle parti di Duretti senza mai peraltro rendersi particolarmente pericolosi. Sul finale l'Asola torna a spingere e cerca di pungere grazie a qualche calcio piazzato ma il risultato non si sblocca.
Nella ripresa i biancorossi si organizzano meglio in campo e riprendono concentrazione nelle retrovie tanto che gli avversari cominciano a far fatica a superare la metacampo. La pressione dei locali aumenta e le occasioni per passare arrivano ma la poca lucidità e precisione nelle conclusioni unite ad alcune buone parate del portiere e alla determinazione incessante dei difensori canterani determinano ancora un esito a reti inviolate.
Nel terzo e ultimo tempo l'Asola parte più convinta e dopo pochi minuti giunge l'episodio decisivo: preciso lancio di Martini a liberare Gaboardi sulla sinistra, il quale viene steso da un avversario appena entrato in area. Rigore netto che Nodari trasforma. Dopo la rete del vantaggio, i locali sembrano liberarsi di un peso e la loro manovra risulta più fluida: così nascono le premesse per poter incrementare il punteggio, come all'8' quando una punizione a botta sicura dal limite di Martini viene respinta con bravura dal portiere ospite. Nonostante questo ed una presenza costante nella metacampo avversaria, il raddoppio non arriva ed è anzi Duretti sul finire a dover salvare il risultato respingendo ottimamente un diagonale da destra nell'unica vera conclusione pericolosa verso la porta degli avanti canterani.
Esperienze che servono quelle come la gara di oggi: più si sale di categoria e più divengono fondamentali sia la componente fisico-atletica che il grado di determinazione e voglia di fare risultato, tutte caratteristiche che permettono di ridurre i gap a livello tecnico e tattico.
Un'ultima nota di contorno, del cui contenuto lo scrivente si assume la piena ed unica responsabilità: la scelta della Federazione di imporre la disputa delle gare degli esordienti a 11 su campi di dimensioni ridotte non è logicamente comprensibile e non fa certo bene alla crescita dei ragazzi, in particolare dal punto di vista dello sviluppo del gioco corale. Troppo assembramento, troppa confusione e spazi alquanto ristretti che impediscono al giocatore di ragionare e cominciare a cercare quelle profondità e cambi di gioco che dovrebbero essere una priorità nell'apprendimento in questa fascia d'età, trasformando spesso le gare in arene di combattimento assai povere di contenuti tecnici.