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CAMPIONATO REGIONALE JUNIORES B - 1ª GIORNATA

JUNIORES 2018 2019

JUNIORES 2018 2019

CAMPIONATO REGIONALE JUNIORES B 1ª GIORNATA

 

Gonzaga, 8 settembre 2018

 

 

A.C. GONZAGA – A.C. ASOLA 2-1 (1-0)

 

 

A.C. GONZAGA: Casaletti, Di Cicco (83’ Traore), Cugini (78’ Garofalo), Rosselli, Tarana, Ganda, Savino (72’ Abdi), Andreoli, Solci, Bianchi, Zugravu (78’ El Ailouki);

A disp.: Argenziano, Malavasi, Sereni;

Allenatore: Michele Jacopetti

 

A.C. ASOLA: Bandera, Fiorini (79’ Rongoni), Ghisleri, Cristoni, Gandinelli, Piccinelli, Di Mango, Bagnoli (61’ Petrillo), Rastelli (46’ Pietta), Bergamini, Ravenoldi (46’ Vairo);

A disp.: Cavalieri, Merlo, Romagnoli;

Allenatore: Egidio Fara

 

Arbitro: Matteo Tridapalli

 

Marcatori: 32' Zugravu, 48' Bianchi, 82' Petrillo

Ammoniti: Andreoli, El Ailouki

Espulsi: nessuno

 

Clima ancora decisamente estivo per la prima di campionato, con una lunga trasferta e un orario indecente (alle 15.00!) scelto dalla società ospitante, ma le panchine sono esposte a sud e ci si ritocca l’abbronzatura.

L’Asola è ancora decimata da infortuni e assenze per ragazzi precettati in prima squadra, ma ci proviamo, riuscendo a reclutare 18 giocatori, compresi ben sei allievi.

La distinta del Gonzaga evidenzia il massimo dei tre fuori quota del 1999 e dieci ragazzi del 2000: viva l’abbondanza! 

Noi i fuori quota per ora li sogniamo soltanto; per questo naturalmente attingiamo agli allievi, dei quali per altro siamo pienamente soddisfatti.

Questi ed altri motivi giustificano solo in parte l’andamento della partita.

Il primo quarto d’ora risulta frammentario, interpretato senza grandi idee da parte di entrambe le squadre, poi si comincia a vedere un po’ di gioco.

Il primo brivido è per un’incomprensione difensiva dell’Asola: un pallone riesce ad attraversare in diagonale tutta l’area piccola, per uscire a fil di palo.

Ecco che si presenta l’Asola: al 20’ Cristoni sfiora la marcatura con una punizione forte e abbastanza precisa da posizione decentrata.

5 minuti dopo è Rastelli che impegna il portiere con un bel tiro sul palo sinistro e replica subito Di Mango, raso terra da fuori area sul fondo di poco.

In campo c’è anche il Gonzaga, fa vedere ben poco, ma quel poco viene capitalizzato oltre ogni merito: Zugravu, porta in vantaggio la squadra con un pallonetto senza pretese, che però supera Bandera in uscita e si insacca rimbalzando, dopo aver attraversato tutta l’area deserta; è 1 a 0.

Al 37’ l’azione quasi si ripete, ma la palla esce; sarebbe stato diabolico subire un raddoppio così.

Allo scadere del tempo Fiorini cerca il pareggio, ma il tiro è fuori.

Chi per il secondo tempo si aspettava un’Asola da rimonta è rimasto deluso.

Al 48’ una punizione assegnata generosamente al Gonzaga viene calciata alla buona e al termine della parabola altissima, scende in prossimità di Bandera, piazzato al centro della porta, che forse rimane abbagliato dal sole ancora alto; il portiere alza in perpendicolare, invece di mettere fuori un pallone innocuo: Bianchi ha gioco facile per mettere in rete da pochi centimetri e portare il Gonzaga sul doppio vantaggio.

L’Asola presto smette di giocare, un po’ per l’evidente calo fisico, un po’ per la qualità delle due reti subite.

Se l’Asola smette di giocare, il Gonzaga non ha neppure iniziato, forse lo farà per la seconda di campionato.

Nel finale un guizzo di Petrillo che riceve il traversone di Bergamini accorcia le distanze: l’Asola ci prova adesso con determinazione, ma è troppo tardi.

Colpo in bianco per la prima; contiamo di rifarci tra una settimana in casa con la Poggese, anch’essa a zero punti.

Una curiosità: di tutte le volte che sono stato in panchina in vent’anni da dirigente, oggi per la prima volta ho avuto un gruppo tutto italiano.
Non una scelta, né l’effetto Mancini, ma solo la casualità.