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Juniores
CENTO, MILLE, UN MILIONE DI VOLTE GRAZIE RAGAZZI ! di Paolo Balbi
Grazie per l’anno che ci avete regalato, iniziato in sordina in agosto, con un gruppo nuovo, assemblato con tanto impegno, con i passi falsi delle amichevoli e del girone eliminatorio della Coppa Faveri,
l’inizio stentato in campionato, la lunga rincorsa alla vetta della classifica, l’imperioso allungo da veri dominatori,
fino a distaccare la seconda di ben sei punti dopo la metà febbraio, il periodo di black out, con tre punti in sette partite e
lo show finale, per la prima volta senza l’assillo dei punti per la classifica - che ci ha portati a superare meritatamente
un avversario che giocava la partita della vita per raggiungere un posto in semifinale - per salutare gli affezionati che in
tribuna sostenevano la squadra con il cuore e che non sono mai mancati durante l’arco del campionato.
Ora tutto è compiuto, un paio di obiettivi sono ancora raggiungibili, ma quello più importante è sfumato e la società non si
potrà fregiare del titolo di campioni provinciali juniores, che pure avremmo meritato.
Quest’anno ci eravamo posti tre obiettivi: il titolo di campioni provinciali, la Coppa Faveri e la Coppa disciplina, tutti e
tre alla nostra portata, perché era stata costruita una rosa, a cominciare da un piccolo zoccolo duro di biancorossi doc, per
lo più reduci dalla traumatica esperienza nel campionato regionale, con l’inserimento dei ragazzi che avevano disputato il
campionato allievi nella Casalmorese e i nuovi arrivi da Gambara, Castellana, Carpendolo e Olimpia.
Una rosa che ben presto, anche senza la possibilità di attingere da una categoria allievi, è apparsa essere autosufficiente
per sostenere tutti gli impegni dell’annata, amalgamata da una coppia di tecnici che ha saputo tenere unito il gruppo e che
dal gruppo ha avuto le risposte migliori: massima educazione, assiduità e impegno negli allenamenti, affiatamento in campo e
nello spogliatoio, rispetto per avversari, compagni, tecnici e dirigenti e tanta voglia di migliorarsi.
Un gruppo che ha dovuto confrontarsi non solo con gli avversari del girone, ma anche con qualche lungo infortunio, con qualche
arbitraggio discutibile, con il problema dell’assenza di un campo d’allenamento durante l’inverno - problema che grazie agli
sforzi dell’amministrazione comunale il prossimo anno non ci sarà - con le soste per il maltempo, che hanno danneggiato il ritmo
vincente, e con le croniche carenze della prima squadra, che hanno pesato in maniera determinante proprio nel momento in cui
bisognava amministrare il cospicuo vantaggio duramente guadagnato, privando il gruppo di elementi indispensabili in allenamento e in partita.
La gestione dei giocatori contesi tra prima squadra e juniores non si è dimostrata la scelta giusta e forse, ma con il senno
di poi, è fin troppo facile a dirsi, la situazione avrebbe richiesto qualche riflessione in più sul numero e sui nomi dei tagli
operati durante l’anno nella rosa della prima squadra, forse si sarebbe potuti essere meno passivi di fronte a giocatori a volte
scontenti, trasferiti in estate o durante la corsa o che ad un certo punto hanno addirittura rinunciato, appendendo temporaneamente
le scarpe al chiodo: per ognuno di questi inconvenienti l’ammortizzatore finale è stata la squadra juniores, nel nome di quel
concetto, che spesso pare solo un luogo comune, secondo il quale “la juniores ha la funzione di serbatoio per la prima squadra”,
che è un concetto che, applicato in maniera automatica, vanifica il lavoro di costruzione di una rosa, tiene in poco conto le
esigenze dei tecnici e le aspettative dei giocatori e avalla comportamenti umorali, senza invece pretendere responsabilità da
parte di chi, sentendosi all’altezza, ha accettato un incarico.
La juniores non ha la funzione di serbatoio della prima squadra, salvo occasionali emergenze e sottolineo occasionali, la
juniores dovrebbe funzionare nella massima autonomia possibile, come le altre categorie, ed ha a mio avviso la funzione di
far giocare e formare giocatori che alla fine dell’esperienza nel settore giovanile, potranno forse affacciarsi alle categorie superiori adeguate alle capacità dei singoli.
E’ un peccato che nessuno possa avere la facoltà di provare o smentire queste idee, ma al massimo possa averne di diverse o
concordare, purtroppo il campionato non si può rigiocare e le scelte fatte in passato non si possono cambiare, come sempre
senza ombra di polemica, ma con una forte spinta costruttiva, auspico che tutti noi facciamo tesoro di quello che, lavorando
e sbagliando, abbiamo fatto e anche di quello che, ancora sbagliando, non abbiamo fatto.
Personalmente, più che le tante vittorie, di quest’anno ricorderò l’acqua, la neve e il freddo che ho preso volentieri con
tutti voi sul campo ed i panini divorati insieme nello spogliatoio dopo gli allenamenti.
ANCORA CENTO, MILLE, UN MILIONE DI VOLTE GRAZIE RAGAZZI E UNA SPERANZA DI RIVEDERVI TUTTI INSIEME IL PROSSIMO ANNO.
Paolo
INTERROTTO IL SILENZIO STAMPA- 02/05/2010 di Paolo Balbi
TOH, CHI SI RIVEDE… IL MONZAMBANO !
Leggendo il comunicato n. 39, emanato dalla Delegazione Provinciale di Mantova della Lega Nazionale Dilettanti in data 29 aprile 2010,
salta all’occhio la situazione disciplinare dell’ASC Monzambano, una società già nota e più volte segnalata per il comportamento inaccettabile
tenuto dai suoi sostenitori durante gli incontri casalinghi delle varie categorie nei confronti di giocatori, tecnici e dirigenti avversari,
nonché per l’atteggiamento se non complice, quanto meno connivente da parte di suoi dirigenti e tecnici.
Per ricordare il titolo di un capolavoro del regista Ettore Scola, si potrebbe dire “Una giornata particolare”,
nella quale il lavoro dell’ASC Monzambano ha dato come frutti:
- € 150,00 di multa per “intemperanze del pubblico durante la gara e di tesserati dopo la fine”
- 2 dirigenti squalificati
- 1 tecnico squalificato
- 5 giocatori espulsi
- 6 giocatori squalificati
- un numero non calcolabile ammonizioni
Eh sì, “Una giornata particolare”, ma solo per aver incontrato arbitri che hanno applicato il regolamento,
invece di limitarsi a rilasciare giusti commenti, senza, però, assumersi la responsabilità di sanzionare i
citati comportamenti che nuocciono allo sport e danneggiano quelle società che fanno della pratica del calcio
anche momento di aggregazione ed esperimento di ingresso nella società civile dei giovani, affidando il lavoro
di addestramento a tecnici scelti, che svolgono un importante compito di educatori.
Per non cadere nella captatio benevolentiae, nessuna lode a quegli arbitri che hanno fatto il loro dovere con
imparzialità e competenza - dovrebbe essere la norma - ma un’accorata richiesta per il futuro a quegli arbitri
che per comodità e in nome del quieto vivere hanno a volte indossato paraocchi e paraorecchi, alzando oltre la
ragionevolezza la soglia di tolleranza, perché non ostacolino quelle società che impiegano le scarse risorse
economiche e umane disponibili per mantenere la pratica del calcio entro i limiti dei principi sportivi di educazione e correttezza.



JUNIORES ASOLA: LA CAPOLISTA PAGA PEGNO DOPO LA LUNGA SOSTA - 29/03/2010 di Paolo Balbi
Non sarebbe giusto liquidare la cronaca della partita con due parole e qualche numero: per effetto dei rinvii causati da neve, pioggia,
gite scolastiche e del turno di riposo, questa risulta essere l'unica partita giocata dalla squadra asolana in trenta giorni.
Il perché dell'anticipo di una partita, che altrimenti sarebbe stata giocata il 15 di maggio è presto detto: quando si è primi in classifica
c'è bisogno di tutto per aiutarsi, tranne che di lunghe pause.
La squadra paga in concentrazione e ritmo, lasciandosi dominare nel primo tempo da un Calcinato tonico, in palla, che esprime un buon gioco,
veloce ed aggressivo, con il determinante apporto di ottime individualità, che si sono viste già bene in campo anche con la prima squadra.
Nonostante la supremazia degli ospiti, l'Asola mantiene lo 0 a 0 fino all'intervallo, poi le cose cambiano, i biancorossi ritrovano l'orientamento in campo,
iniziano a costruire gioco e a guadagnare spazi, ma bisogna fare i conti con l'avversario, un ottimo avversario, e con l'arbitro che,
impeccabile per un ora e un quarto, influenza il risultato con alcuni errori nell'ultimo quarto d'ora.
Nel giro di due minuti grazia due giocatori dal Calcinato, non vedendo due falli che sarebbero costati quanto meno il secondo cartellino
giallo ad entrambi, anche a detta del loro allenatore.
L'arbitro vede invece un fallo di Nodari ed espelle il giocatore: Asola in dieci e Calcinato subito in vantaggio con una rete di Gatti.
La reazione dei padroni di casa, nota più positiva della giornata, porta Iseini a pareggiare nel giro di meno di un minuto su assist di
Bisku, risparmiato in panchina e messo in campo, come si suol dire, solo al fumo delle candele, ma due minuti dopo è ancora il Calcinato
a portarsi definitivamente e meritatamente in vantaggio con Ugas.
Il cuore e l'orgoglio dei ragazzi biancorossi nel finale non valgono il pareggio.
Eccovi il tabellino:
JUNIORES ASOLA FERMATI DALLA DECISIONE ARBITRALE - 06/03/2010 di Paolo Balbi
Un pomeriggio davvero strano: non è bastato il sole di una giornata decisamente primaverile a convincere l'arbitro a far giocare la partita tra Asola e Olimpia,
nonostante i pareri favorevoli espressi a richiesta del direttore di gara da parte dei capitani e allenatori delle due squadre e del dirigente dell'Asola, dopo la
protesta di un dirigente della squadra di casa, senza neppure valutare il rimbalzo del pallone sul terreno di gioco, che non presentava pozzanghere,
ma solo una ristretta zona allentata, l'arbitro infatti decretava l'impraticabilità del campo, ignorando le dimostrazioni fornite, che evidenziavano invece il regolare rimbalzo del pallone.
Tutto rinviato, quindi, e Asola che ritorna senza punti per la prima volta in tre mesi.
JUNIORES ASOLA: PROVE DI FUGA - 28/2/2010 di Paolo Balbi
I numeri dei biancorossi di Bonisoli e Fassi sono più che eloquenti: miglior attacco, miglior difesa, miglior differenza reti,
e ben 5 punti di vantaggio sulla Roverbellese, diretta inseguitrice.
Anche con alcune assenze notevoli e giocatori non al meglio in campo e in panchina, l'Asola aggiunge tre punti in classifica.
Il risultato della partita non deve trarre in inganno, la differenza tra le due squadre viste in campo va ben al di là della
vittoria di misura: i padroni di casa hanno evidenziato fin dall'inizio un potenziale offensivo senza pari e una difesa impenetrabile,
con il portiere mai chiamato in causa; alla fine dei 90 minuti sono state una dozzina le occasioni fallite di un soffio, senza contare i
due rigori reclamati invano, dei quali uno per plateale atterramento in area di Nodari, ma con l'arbitro forse disturbato nella visuale dalla presenza di alcuni giocatori.
Il carosello delle reti fallite è stato ripetutamente messo in scena da Piccinelli, Mia e Amponsah, che hanno mancato di freddezza e
precisione nel tocco finale da tutte le posizioni e ci è voluto l'intervento di Bellotti al 79', alla fine di un batti e ribatti in
mischia nell'area di porta per superare il portiere Ranzi, bravo e fortunato fino a quel momento.
Il copione della partita era già scritto: dalla parte dell'Asola tecnica, condizione atletica e correttezza, uniche armi dell'avversario
erano invece il sottofondo di lamentele dalla panchina e in campo grinta, provocazioni e cattiveria, anche parecchio oltre il consentito.
A tratti il Monzambano, con una rosa ridotta ai minimi termini ed un solo giocatore in panchina, ha cercato di imporre il non gioco, con
continui falli, spazzate in area, ma senza una traccia di idee e così è stata mantenuta la promessa fatta in ottobre da giocatori e tecnici
asolani, per riscattare il brutto spettacolo dell'andata, quando inopinatamente l'Asola uscì sconfitta dalla bolgia di Monzambano.
Alla fine ognuno dà per ciò che ha.
Pur nella prestazione non brillante nel gioco e nelle conclusioni, gli applausi sono tutti per Bonisoli, Fassi e tutto il gruppo degli
juniores biancorossi, che meritano la posizione in classifica e dai quali ci si aspettano prove decisive da qui alla fine del campionato.
BRAVI RAGAZZI E GRAZIE!
Eccovi il tabellino:

GLI JUNIORES DELL'ASOLA NON SOFFRONO DI SOLITUDINE... - 21/2/2010 di Paolo Balbi
Con la vittoria in trasferta sul campo del Marmirolo, i biancorossi mantengono il primato in classifica e, dopo la Bassa Bresciana, è il turno della Roverbellese di salutare la capolista per il passo falso.
Gli juniores asolani sono entrati in campo concentrati, concedendo ben poco alla squadra di casa, e mettendo al sicuro il risultato nel giro di soli 7 minuti durante il primo tempo.
Al 16', a conclusione di una delle sue tante incursioni, Mia si presenta palla al piede da sinistra davanti al portiere che si tuffa prima del tiro e viene superato da un preciso diagonale in prossimità del secondo palo.
Capitan Tozzo sigilla la vittoria al 23', sfruttando di piatto in ribattuta il palo colpito direttamente su calcio d'angolo da Fornasari.
Il Marmirolo accusa il colpo, non reagisce e la capolista si adegua, limitandosi a controllare la partita fino alla fine:
poco spettacolo per lo scarso pubblico, ma tre punti fondamentali per il campionato dell'Asola, che mette in fila sotto di sè nella classifica la Roverbellese a 3 punti, la Bassa Bresciana a 6, Goito e S. Lazzaro a 7 e il Cavrianponti a 9, da segnalare comunque che Bassa Bresciana e Cavrianponti hanno disputato una partita in meno.
Alla fine il risultato sarebbe potuto essere più tondo e premiare maggiormente i biancorossi, che hanno fallito almeno 3 limpide occasioni con Mia, Amponsah e Brunoni.
JUNIORES ASOLA SALDI IN VETTA - 13/2/2010 di Paolo Balbi
Per S. Valentino saremo tutti innamorati della squadra juniores dell'Asola!
I biancorossi di Bonisoli e Fassi in un solo colpo conquistano i tre punti, mostrano il miglior attacco e la miglior difesa del
campionato e perdono uno scomodo coinquilino in testa alla classifica: mentre la Roverbellese resiste al ritmo dell'Asola e vince
con il Marmirolo, la Bassa Bresciana perde con il Cavrianponti, che si propone meritatamente come quarta forza del girone e insidia ai bresciani il terzo gradino del podio.
Gli juniores dell'Asola hanno fornito questo pomeriggio allo Schiantarelli una prova più che convincente del loro potenziale,
dominando la partita sin dall'inizio con tecnica e condizione atletica e soprattutto facendo vedere anche un bel gioco.
I cinque cambi operati dalla panchina biancorossa non hanno modificato l'assetto e la forza della squadra, anche l'ultimo
acquisto Mondadori, reduce da una contrattura, è entrato facendo il suo esordio ad Asola e dimostrando di aver ormai recuperato la condizione.
Asola bella, vincente e convincente, merito di tutti i giocatori della rosa, merito di due tecnici esperti, competenti e
rispettosi delle persone, merito dell'armonia che regna nello spogliatoio e in campo.
La cronaca: biancorossi subito in vantaggio al 3' con Etur, che pennella un sinistro su punizione da destra al limite dell'area,
scavalcando la barriera; ancora Etur, in stato di grazia, si ripete al 32', il copione è sempre lo stesso, ma con il pallone in posizione più centrale.
Nel secondo tempo al 50' Ardesi realizza il rigore che chiude la partita e solo al 54' la rivaltese si rende pericolosa con
Bicadi, che tira un diagonale da sinistra, senza potenza, ma preciso, colpendo il secondo palo interno,
Bonandi giudica il pallone fuori e rimedia la difesa ribattendo dalla riga di porta.
Al 70' è Mia, imbeccato da Etur, a beffare Sipolo in uscita con un cucchiaio.
Negli ultimi 20 minuti il risultato non cambia, nonostante che le due squadre continuino ad onorare l'impegno.
Bella partita, all'insegna del fair play da entrambe le parti, di spettacoli così vorremmo vederne spesso.
Per i biancorossi appuntamento sabato prossimo a Marmirolo, il livello di attenzione deve rimanere alto, il resto lo farà il lavoro di gruppo.
ROSA RISTRETTA CON PRIMATO - 06/02/2010 di Paolo Balbi
Nonostante che a causa di infortuni o impegni in prima squadra l'Asola si presenti alla gara con soli 16 giocatori,
gli juniores di Bonisoli e Fassi hanno ragione di un dignitoso Gottolengo, raggiungendo per la prima volta in questo
campionato la vetta della classifica, grazie anche allo scivolone della Roverbellese, sconfitta dalla Rivaltese.
Sembrava una partita in discesa, con i biancorossi in vantaggio già dopo 7' con Amponsah su assist di Fornasari, ma il
Gottolengo prende le misure agli avversari e mostrando un bel gioco, pareggia su rigore al 23' con Bona al termine di una bella azione,
con la complicità di qualche giocatore asolano fuori posizione.
Al 25' l'arbitro annulla per fuori gioco un goal regolare di Amponsah e la partita prosegue vivace fino all'intervallo,
ma senza che il risultato possa essere sbloccato.
Nello spogliatoio i tecnici asolani danno la giusta carica ai giocatori e l'effetto si fa sentire.
Al 55' Piccinelli riporta in vantaggio l'Asola ancora su assist di Fornasari e da qui al 90' c'è solo una squadra in campo.
Per condizioni atletiche e gioco espresso nel secondo tempo, l'Asola legittima la vittoria e sovrasta il Gottolengo, che
subisce la goleada con punteggio tennistico: ben quattro reti negli ultimi 20 minuti.
Saggiamente l'arbitro rinuncia a far disputare i minuti di recupero che, a giudicare dai tanti cambi e qualche interruzione
di gioco per infortunio, sarebbero stati almeno 5, e fischia la fine di una partita corretta e all’insegna del fair-play con
addirittura qualche secondo di anticipo, risparmiando forse guai peggiori per i padroni di casa.
Per mantenere le possibilità di primato l'Asola dovrà recuperare i giocatori infortunati e contare sulla maggiore disponibilità
di quelli utilizzati attualmente in prima squadra, ma a questo punto nessun obiettivo è impossibile.
DOPO LA PAUSA NATALIZIA TORNA A LAVORARE SUL CAMPO LA JUNIORES DELL’ASOLA - 07/01/2010 di Paolo Balbi
Oggi riprenderanno gli allenamenti del gruppo degli juniores biancorossi a disposizione dei tecnici Bonisoli e Fassi: tra le novità è
da ricordare la presenza dell’ultimo acquisto Alberto Mondadori, che viene indicato come la soluzione alla penuria di centrocampisti di ruolo.
Durante il periodo di preparazione invernale la squadra sarà impegnata nelle due amichevoli del 16.01 a Gottolengo, e del 23.01 a Casalmoro,
contro le due formazioni locali che militano nella III categoria: saranno due occasioni importanti per i tecnici, per sperimentare nuove
soluzioni che permettano di affrontare il girone di ritorno di campionato con una marcia in più, per fare quel salto di qualità che tutti auspichiamo.
La ripresa del campionato è per il 30.01, in casa con quel San Lazzaro che sconfisse i biancorossi all’andata: la rincorsa alla Roverbellese inizia da qui.
Nel mese di febbraio sarà collocato il difficile confronto per il turno di Coppa Faveri contro il Dosolo che, in virtù del miglior piazzamento
nella prima fase della Coppa, ha i favori del pronostico, potendo affrontare in casa la sfida in una partita unica.
FINE CAMPAGNA ACQUISTI COL BOTTO PER GLI JUNIORES DELL'ASOLA 19/12/2009 di Paolo Balbi
Le ultime trattative hanno permesso di porre la ciliegina sulla torta per gli juniores di Bonisoli e Fassi:
proprio l'ultima sera di apertura del mercato si è risolta l'intricata operazione tra Asola e Olimpia con la firma del centrocampista del 1991 Alberto Mondadori.
I primi contatti tra le due società risalivano addirittura a settembre 2008, ma per più di un anno il giocatore era stato dichiarato incedibile, nonostante le allettanti contropartire offerte.
L'insistenza della dirigenza, unitamente alla forte volontà del giocatore ed agli scarsi risultati della juniores dell'Olimpia
hanno fatto breccia nella rigida posizione della società di Gazoldo, che si è privata del giocatore fino alla fine di questo campionato.
Lunedì 21.12.2009 tutti i giocatori della rosa juniores, grazie alla preziosa collaborazione di qualche mamma volontaria,
si troveranno a cena presso la sede sociale, per scambiarsi gli auguri assieme a dirigenti e tecnici; l'appuntamento per la preparazione invernale è per il 07.01.2010.
Da parte mia porgo i migliori auguri per un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo alle famiglie dei ragazzi e a
tutti i nostri tifosi, che ringrazio per il sostegno calorosamente dimostrato a questo meraviglioso gruppo.
ASOLA: CUORE, GIOCO, TECNICA E AGONISMO - 12/12/2009 di Paolo Balbi
L'Asola non fallisce l'importante appuntamento, tiene il passo della Roverbellese, campione d'inverno, e raggiunge la Bassa Bresciana al secondo posto.
Nel bellissimo spettacolo a beneficio del folto pubblico presente allo Schiantarelli, si sono affrontate due squadre a viso aperto,
mettendo in mostra tutto il loro potenziale, con grande fair-play e senza alcun risparmio, anche oltre il 90° minuto.
Dopo una fase con motori ancora leggermente imballati, al 16' è la Bassa a passare con il solito Del Bono che, dimenticato libero sulla destra, sfrutta il suo primo pallone.
Dopo 5 minuti Mia di testa rimette l'incontro in parità, seguono svariate azioni d'attacco da entrambe le parti, ma senza occasioni pericolose per i due portieri fino all'intervallo.
Nel secondo tempo il punteggio rimane in bilico nonostante la grande occasione di Bellotti, che non angola il tiro e permette al portiere bresciano di salvare.
Seguono i due minuti che potrebbero dare la svolta definitiva: al 70' ancora Del Bono sfrutta il secondo pallone giocabile,
pescando il jolly con un tiro che tocca la faccia interna del palo e rimbalza a terra oltre la linea di porta; in seguito alle veementi proteste per il presunto fuori gioco dell'attaccante viene espulso Tozzo.
I biancorossi reagiscono con il cuore e un minuto dopo Piccinelli riporta in parità le sorti della partita e su azione di calcio d'angolo devia in porta sul primo palo.
L'ultima frazione di gioco è un vero e proprio assedio all'area della Bassa: l'Asola non sembra neanche in inferiorità numerica,
macina gioco, producendo palle goal in gran quantità, che però non vengono finalizzate, anche in condizione di mischia nell'area piccola.
Al 93', quando ormai la partita sembra aver dato tutto, Piccinelli, lanciato in profondità,
viene fermato in area irregolarmente e l'arbitro Bologna indica il dischetto del rigore senza esitazione.
Si incarica del tiro Etur, che consegna i tre punti meritati, calciando angolato a sinistra del portiere spiazzato.
Un personale grazie di cuore ai ragazzi per la dedica di questa bella vittoria e delle reti.
Eccovi il tabellino:

L'ASOLA RITROVA I TRE PUNTI ED IL PODIO - 06/12/2009 di Paolo Balbi
Archiviato il "mese dei morti" il con turno di riposo, una sconfitta e due pareggi, i biancorossi ritrovano
la via della vittoria e lo fanno sul difficile campo del Cavrianponti, squadra tra le più temibili del girone,
al di là della posizione che occupa in classifica, che ha battuto in trasferta sia Roverbellese, che Bassa Bresciana.
Nonostante il campo pesante, le due squadre hanno espresso un buon gioco, interpretando la gara con molto agonismo e con la massima correttezza.
La cronaca degli episodi indica subito un'Asola arrembante, che al 4' del primo tempo va vicino al vantaggio,
portando il pallone nell'area piccola dei padroni di casa e fallendo per un soffio, con ben tre giocatori scivolati
in prossimità della riga di porta. Poi ancora un'occasione pericolosa capitata in una delle frequenti incursioni in profondità di Balbi, ingannato però dal rimbalzo del pallone nel fango.
Al 13' il vantaggio si concretizza ed è Iseini, a suo agio su terreno pesante, che insacca il pallone dello 0 a 1.
Sabry sfiora il raddoppio colpendo la traversa su punizione al 26' ed un minuto dopo ancora Iseini, solo davanti al portiere, viene fermato per un dubbio fuori gioco.
Al 35' è Pagani che vede Bassanetti molto distante dai pali e calibra il perfetto pallonetto per l'1 a 1,
ma nel recupero Sabry non fallisce il tocco e ripristina il vantaggio; il primo tempo si chiude sull'1 a 2, che è il giusto, anche se stretto premio per il gioco dei biancorossi.
Nel secondo tempo il Cavrianponti preme alla ricerca del pareggio, l'Asola concede forse più del dovuto e la partita si accende, nei limiti dell'agonismo.
I cambi effettuati dalle due panchine danno nuova energia alla gara, ma il Cavrianponti trova in fase di conclusione un Bassanetti impeccabile.
All'87' Sabry, lanciato in velocità sulla fascia destra, poco dopo la metà campo, con azione personale punisce i padroni di casa siglando anche la rete dell'1 a 3 e mettendo al sicuro i tre punti.
Pur non brillando, nelle ultime 4 partite l'Asola guadagna ben 4 punti sulla capolista, battuta ed affiancata dalla Bassa Bresciana.
Sabato prossimo si prospetta una giornata importante, che vede una prima contro la terza e l'altra prima contro la quarta: ancora tutto può succedere prima della sosta invernale.
Eccovi il tabellino:

TIFO CON IL CUORE, MA REGALO ALLA ROVERBELLESE - 24/11/2009 di Paolo Balbi
Il cuore dei tifosi per questa volta non è valso a trasformare gli juniores dell'Asola nella loro più brutta partita di campionato;
i biancorossi, costantemente sostenuti dal tifo di simpatizzanti e fior di titolari (Balbi e Fornasari reduci dall'influenza e S. Ardesi,
infortunato ormai storico), sembrano entrare in partita solo a sprazzi, concedendo possesso di palla ed iniziative ai pur quotati avversari,
ma che fortunatamente non affondano i colpi e si accontentano di dividere la posta nell'incontro casalingo.
Il brutto pareggio va a tutto vantaggio della capolista Roverbellese, fermata a sua volta sul pari a Pozzolengo, e le permette di conservare intatto il suo vantaggio in classifica.
Un'occasione persa per l'Asola, che può solo avere l'attenuante di qualche assenza, ma che non ha dimostrato nè lucidità, nè determinazione nei momenti decisivi.
Nell'undici biancorosso piena sufficienza a M. Ardesi e a Sabry, rimandati gli altri.
Da ora il campionato, corto, e la classifica, insoddisfacente, non permetteranno più passi falsi per una squadra come l'Asola, costruita quest'estate per importanti traguardi. Eccovi il tabellino:


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